Giornata strana quel 4 di luglio del 2005…cioè, IO ho passato il giorno dell’Indipendenza americana con Lei? Con Tori Amos?...anzi, Tori Amos, HA PASSATO il giorno dell’Indipendenza con ME!!!...e con un altro centinaio di persone…ed io che pensavo fosse un tetè a tetè…;P
Ma chi è Tori Amos, direte voi? Bene, nella mia infinita gentilezza, vi farò dono di…una pernacchia prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr…ma sapete cosa vi state perdendo? Fatevi un favore, cercatela, ascoltatela ed emozionatevi…non ve lo meritereste, ma magari potrete diventare migliori…
La “Feltrinelli” nel suo depliant “Eventi” del mese di luglio 2005, la definisce: “…un’autrice in perenne evoluzione creativa, permeata di spiritualità e curiosità intellettuale, capace disincantare le platee di tutto il mondo attraverso alchimie musicali che mescolano sussurri, sonorità tribali, morbide melodie, ritmi sfrenati ed echi delle sue origini cherokee e irlandesi.”, altro da aggiungere? Tori Amos sa emozionarti come pochi altri artisti, e scusate se è poco.
Ora abbiamo alcuni ingredienti: 4 luglio, Tori, la Feltrinelli. Bene, quel giorno, in occasione della presentazione italiana del libro “La danza dell’anima” (Pieces of pieces” in originale), anzi dell’autobiografia di Tori, scritta a quattro mani con Ann Powers (giornalista musicale)…dicevo Tori ci avrebbe incontrati, noi suoi fans, anzi noi suoi Ears with Feet, coloro che l’amano per ciò che ci regala.
È un book signing, volgarmente si potrebbe dire una caccia alla dedica su un libro: come vedrete, è stato molto di più.
Arrivo in Piazza Piemonte, in leggero anticipo (guardo l'orologio e sono le 14.30!) e sebbene sia la prima volta che transito per quelle contrade, devo dare l'impressione di quello che sa quello che fa: un ragazzo (ciao Davide), mi si avvicina e mi chiede se fosse quello il luogo in cui sarebbe arrivata la "Roscia" (copyright di Silvia Waves, di www.toriamos.it).
Vorrei farvi notare, che all'ingresso della libreria, proprio lì davanti a noi, vi era una specie di altare votivo della Dea, dedicato alla sua prossima venuta! Sì, amico Davide...e qui che incontreremo Tori Amos!
Ci dirigiamo al banco del Servizio Clienti, ed ecco la coda: 6 tra ardimentosi ed ardimentose ci precedevano.
Messici regolarmente in coda, nell'attesa delle 15, i nostri neuroni elucubrano su tutto ciò che Tori avrebbe potuto regalarci in quel pomeriggio. Dovevo aver pensato a voce alta, perchè il ragazzo innanzi a me, con una maglietta ricordo di un Tour torifilo (mi vanto della mia memoria, ma giuro non riesco a ricordarmi di quale,, sarà stato quello legato a "Strange Little Girls"?), stacca gli occhi dal Libro su e di Tori, e mi dice che secondo lui, dovrebbe firmare tutto ciò che gli si mette sotto il naso: libri, cd, assegni...il tutto nei limiti del buon senso (e forse, gli assegni, non rientrano entrano questi limiti...).
Voci intorno a me, concordano, ed io galleggio contento di essermi portato dietro sia l'ultimo CD (The Beekeeper), che ovviamente il libro, ma anche, e questo è un tocco di classe (ammettetelo suvvia), un fumetto di Neil Gaiman (Death: the high cost of the live), in cui la Roscia, ha scritto una bella prefazione!
Le voci intorno a me, aumentano, la coda si allunga: chi racconta agli assenti del concerto precedente di Modena, con gli occhi sognanti ti snocciolano tutte le emozioni provate ascoltando quella voce.
Guardo quelle facce e penso a quanto ho perso di Tori: io sono un giovane novizio rispetto a tutti loro, io l'ascolto solo da 18 mesi, eppure, mi è entrata dentro, ha depositato sensazioni su sensazioni nel mio animo...grazie Simona.
Ore 15. ritorno alla realtà. La coda è in fermento, due addette al servizio clienti, si affacciano e consegnano del materiale cartaceo, ripetendo a intervalli, ciò che ci aspetterà.
Molti non le ascoltano, presi dalla vorace curiosità di leggere quei fogli che ci hanno consegnato...tanto ciò che c'è scritto è quello che loro stanno raccontando a voce.
Purtroppo, molti dei sogni fatti, vanno i frantumi: oltre ad un tagliando giallo canarino numerato (io sono il 9!!!) su cui noi apporremo il nostro nome (la Divina, per evitare problemi di incomprensione, dedicherà il libro al nome lì segnato), ci viene consegnato un vademecum, che ci terrà compagnia da lì fino alle 17. ora in cui Tori ci abbaglierà con la sua presenza!
In poche parole il vademecum ci avverte che l’incontro con Tori Amos, si svolgerà in due fasi: prima un’intervista / presentazione del libro, e poi gli autografi.
Potranno assistere tutti i presenti, ma con due aree distintive: nella prima, potranno accedere solo 125 fortunati ( ci sono anch’io!!!), che potranno avere l’occasione di incontrare faccia a faccia Tori, mentre i resto del pubblico si dovrà accontentare di stare lì a guardarla.
Ma ora che cosa faccio adesso nell'attesa? Mi fiondo per il negozio, guardo e riguardo, finché, annoiato, non mi metto lì, nella zona in cui succederà tutto.
E succede, la calca aumenta, capisco che il fatto di avere il numero 9 sul tagliando, non mi da alcun privilegio (peccato :,() e dopo all'incirca un'ora di profonda angoscia e sbattimento, la Dea arriva... Tutto si compie... quelli che stavano appoggiati alle transenne (perché non avevano il lasciapassare A38) la vedono passare, io non vedo, anzi vedo…poco, vedo che fanno foto...
Tori è bellissima. Davvero…
Sul palco giunge un traduttore, che sarebbe poi essere il mediatore di tutto, il giornalista che ha l’onore di parlare direttamente con Lei…ma praticamente non ne azzecca una (alcuni dicono che la Dea gli ha pure riso in faccia un paio di volte, poverino)(se lo merita!)... Ma il meglio (o il peggio) l'intervistatore lo dimostra, non sapendo chi fosse Neil...credeva fosse una donna….sacrilegio! (Poi si scoprirà che il “presentatore” era uno della sony …)Ma il momento è giunto, quando iniziamo a salire su quella che molti nei forum italiani hanno definito “l le scalette del paradiso”, io mi preparo qualcosa da dire.
Tocca a me sono nervoso, un sacco di pensieri si accavallano e…arrivato su, faccio subito la figura del deficiente!
Mi da il benvenuto con due bacetti sulla guancia (!!!!!) e poi mi chiede qualcosa! Oddio, rispondile, no! Fallo!
Invece bloccato, con la faccia spaurita e desolante dico “I don’t speak english, sorryyyyy”!!!!! Sono un deficiente!!!
Lei però, fa un sorriso grande così , allarga le braccia e con quegli occhi e quel faccino buffo e solare, mi sembra dire “fa niente, hai visto come parlo io l’italiano? (per onor di cronaca, Tori nel tentativo di dire il titolo del suo libro in italiano, ha rischiato di ribaltarsi dal rider, visto i suoni poco melodiosi che riusciva ad articolare!)”.
Sono troppo impegnato a guardarla, a sudare... mi autografa il libro, senza niente di particolare, ma poi tornato me stesso, le consegno una cosa: un piccolo disegnino fatto da una persona a cui voglio un mondo bene, un ritratto di Tori con i capelli al vento ( Da “Venus”)e la Divina, si mette le mani davanti alla bocca, sorpresa e luminosa, ERA CONTENTA, sorrideva tutta!!!! Mi canta (lei non dice soltanto, lei emette melodie (tranne quando parla in italiano)) un grazie e mi dà un bacio, anzi due (e sono quattro!!!!), la saluto con un bye. Scendo i gradini, piano piano, riprendo le cose lasciate a Smitty... e il cervello torna a funzionare!
Finalmente alla mia materia grigia giunge la frase che Tori mi ha detto: “How are you?”, Accidenti, sapevo la risposta e ho fatto scena muta!!! Masssippppuòòò?
Comunque è stato un momento magico, Tori è una delle persone più tranquilla di questa terra, serena e così affettuosa!Rimango lì tra il pubblico a guardarla, sperando che prenda il microfono e ci doni una sua improv, ma non succede, il tempo fugge, devo tornare a casa, mi aspettano.
Grazie a Dio
Grazie a Tori
(l’ho copiata dal sito su Tori più bello del mondo www.toriamos.it, chiedo venia)
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